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ORIGONE-ATOMIC, RECORD MONDIALE!

CON LA VELOCITÀ DI OLTRE 252 KM/H IL VALDOSTANO BATTE IL RECORD DEL MONDO CON GLI SCI. L’IMPRESA L’HA OTTENUTA QUEST’OGGI A VARS, IN FRANCIA. DA ANNI IL MARCHIO A TRE PUNTE CONDIVIDE I SUCCESSI DELL’UOMO PIÙ VELOCE DELLA TERRA PER QUANTO CONCERNONO GLI SPORT SENZA “MOTORIZZAZIONE”CON LA VELOCITÀ DI OLTRE 252 KM/H IL VALDOSTANO BATTE IL RECORD DEL MONDO CON GLI SCI. L’IMPRESA L’HA OTTENUTA QUEST’OGGI A VARS, IN FRANCIA. DA ANNI IL MARCHIO A TRE PUNTE CONDIVIDE I SUCCESSI DELL’UOMO PIÙ VELOCE DELLA TERRA PER QUANTO CONCERNONO GLI SPORT SENZA “MOTORIZZAZIONE”

Era il 2006 quando a Vars, in Francia, sulla pista “Foret Blanche”, Simone Origone con una velocità pari a 251,400 km/h fece il record di velocità nello speed sking, più comunemente chiamato “chilometro lanciato”. Oggi 31 marzo 2014 il valdostano sulla stessa pista ha stabilito il nuovo record mondiale con l’incredibile velocità di 252,454 km/h.

Va da sé come la disciplina speed skiing sia per pochi, infatti, le pendenze medie delle piste sono nell’ordine del 45%, con picchi del 70%. Non solo. Gli atleti raggiungono i 200 km/h in meno di 6 secondi, al pari di una F1! Serve dunque testa, coraggio, un fisico “bestiale” e un feeling totale con l’attrezzatura che si ha ai piedi per ottenere successi in questa singolare disciplina sportiva. Qualità, a quanto pare, che non mancano di certo a Simone. Ma scopriamo meglio lo speed skiing grazie al suo “Re”.

Simone, come ti sei avvicinato a questa singolare disciplina?
“Fino al ’99 ho fatto gare di sci alpino prevalentemente di discesa e supergigante, in quegli anni il mio allenatore era Bruno Seletto, ‘lui’ mi ha trasmesso la passione per la velocità, e ancora oggi siamo in contatto è ogni tanto ci confrontiamo. Dopo qualche anno dal ritiro e dopo avere preso parte al corso di guida alpina andai con un amico a Les Arcs per un allenamento/prova nel chilometro lanciato. Colpo di fulmine! Da lì è iniziato tutto”.

Lo Speed Skiing è lo sport più veloce tra quelli senza “motorizzazione”. Testa, cuore, coraggio… cosa serve?
“Diciamo che è la combinazione di tutte e tre le qualità a farti andare forte. La testa serve a rimanere freddo e concentrato, la passione ci vuole perché è uno sport poco conosciuto e le risorse ahimè sono quelle che sono… e il coraggio devi averne in abbondanza. Ma importantissimi sono anche i materiali, specie sci e scarponi, poi l’aerodinamica ricopre un ruolo primario”.

Quale tecnica sciistica preclude lo speed skiing?
“Arrivare dallo sci alpino e, in particolare, dalla discesa libera è un vantaggio. Molto importante è la scorrevolezza, anche se è diversa dalla discesa libera, infatti, in quest’ultima, devi essere scorrevole in uscita di curva mentre nella nostra disciplina devi sempre tenere gli sci piatti, però, qui, la difficoltà è che gli stessi dopo una certa velocità, diciamo oltre i 150 km/h, tendono ad aprirsi. Un altro fattore importante è la capacità di mantenere la corretta posizione della parte alta del corpo con l’aumentare della velocità. L’obiettivo è di fendere al meglio l’aria che, a quelle velocità, diventa come un fluido”.

Come ti alleni?
“Nel periodo estivo svolgo la professione di guida alpina, poi, pratico la mountain bike e vado con la bici da corsa. Svolgo anche diverse sedute di potenziamento a secco in palestra. Quando invece si sta per avvicinare la stagione delle gare il lavoro si fa più specifico: svolgo test presso la galleria del vento di Pininfarina, a Torino. È un momento importante questo che condivido con lo staff di ingegneri della struttura, i quali mi danno indicazioni per migliorare l’assetto sugli sci”.

Simone, i materiali sono ovviamente fondamentali. Parliamo di sci…
“Sono un atleta Atomic, l’unica azienda a credere in questa disciplina e, quindi, a produrre sci specifici. I miei attrezzi sono lunghi 2 metri e 38 centimetri e presentano una classica struttura sandwich. Ogni anno ricevo dalle 4 alle 6 paia, che poi preparo accuratamente. Per la sciolinatura ad esempio utilizzo il forno ed anche una nuova tecnica a infrarossi. In ogni caso, quando un paio di sci è particolarmente veloce, ed è capitato negli anni, lo stesso può essere utilizzato anche per più stagioni”.

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