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ATOMIC, PREPARARE LA STAGIONE AL TOP

ATOMIC DAL 2011 DÀ LA POSSIBILITÀ AI SUOI ATLETI (E AI RISPETTIVI TECNICI) DI ACCEDERE AGLI ESCLUSIVI SERVIZI DI LAB3: UN AVVENIRISTICO LABORATORIO SPECIALIZZATO IN BIOMECCANICA E MEDICINA DELLO SPORT. IN PARTICOLARE, IN QUESTO PERIODO DELL’ANNO GLI ATLETI DELLE CATEGORIE ALLIEVI, RAGAZZI, GIOVANI E MASTER ESEGUONO SPECIFICI LAVORI A SECCO IN CONCOMITANZA CON GLI ALLENAMENTI ESTIVI SUGLI SCI, E IL SUPPORTO GARANTITO DA LAB3 RAPPRESENTA UN PASSO CONCRETO NELLA RICERCA DELLE MASSIME PERFORMANCE E NELLA PREVENZIONE DEGLI INFORTUNI.ATOMIC DAL 2011 DÀ LA POSSIBILITÀ AI SUOI ATLETI (E AI RISPETTIVI TECNICI) DI ACCEDERE AGLI ESCLUSIVI SERVIZI DI LAB3: UN AVVENIRISTICO LABORATORIO SPECIALIZZATO IN BIOMECCANICA E MEDICINA DELLO SPORT. IN PARTICOLARE, IN QUESTO PERIODO DELL’ANNO GLI ATLETI DELLE CATEGORIE ALLIEVI, RAGAZZI, GIOVANI E MASTER ESEGUONO SPECIFICI LAVORI A SECCO IN CONCOMITANZA CON GLI ALLENAMENTI ESTIVI SUGLI SCI, E IL SUPPORTO GARANTITO DA LAB3 RAPPRESENTA UN PASSO CONCRETO NELLA RICERCA DELLE MASSIME PERFORMANCE E NELLA PREVENZIONE DEGLI INFORTUNI.

ATOMIC da sempre è sinonimo di sport e di agonismo ai massimi livelli. La chiave dei suoi successi sta negli investimenti che sono rivolti verso la ricerca, lo studio e la messa a punto di nuove tecnologie. C’è di più. A livello internazionale negli ultimi anni parte delle risorse sono state stanziate anche per offrire agli atleti supporti per svolgere la loro attività professionale. Per quanto riguarda l’Italia ad esempio ATOMIC ha siglato un accordo (inedito per il settore attrezzo neve) con il laboratorio LAB3: struttura hi-tech con sede a Padova e nata nel 2006 grazie all’impegno di Paolo e Massimo Favaron, dove al suo interno, grazie alla presenza di strumentazioni molto avanzate come le speciali telecamere a infrarossi, i responsabili sono in grado di fornire valutazioni funzionali complete dell’atleta. Parliamo in questo senso dell’analisi metabolica, posturale, biomeccanica (sia dinamica sia cinematica) e, proprio in merito a quest’ultimo aspetto, preme evidenziare come i centri in Italia in grado di compiere questo tipo di analisi sono pochissimi, solo tre. Nella sostanza, grazie a un controllo approfondito di questo livello è possibile fare emergere (e valutare) il movimento completo di un soggetto: la sua capacità di muoversi nello spazio, la forza applicata durante il gesto e il costo energetico impiegato per eseguire lo stesso gesto motorio. Una volta accertati questi parametri sono dunque individuabili gli ausili e i supporti tecnico/atletici più opportuni al fine di ottenere un’ottimale preparazione sulla neve che, va da sé, proprio nei mesi estivi ricopre grande importanza. Naturalmente questa tipologia di lavoro è molto utile anche nei casi di soggetti reduci da infortuni, infatti, la comprensione precisa delle cause che li hanno provocati, grazie appunto all’analisi dell’assetto posturale e delle metodologie adottate per realizzare il movimento, è efficace per ridurre sensibilmente il rischio di ricaduta.

L’ATLETA ALLA LENTE…
Recentemente ha usufruito dei servizi di LAB3 Francesca Z., atleta dello sci alpino. La ragazza ha eseguito due prove: analisi baropodometrica e valutazione biomeccanica del movimento su Ski Simulator. A seguirla nelle prove era presente anche il suo tecnico, Antonello Merola (Promoter Atomic), che al termine della sessione ha commentato: “Per quanto mi riguarda, è stata una verifica, nel concreto, sulla leggera dissimmetria del bacino, lato dx, di Francesca, di cui siamo (intendendo con l’atleta, ndr) a conoscenza. In particolare, la speciale analisi biomeccanica ha consentito di mettere a fuoco le compensazioni che lei mette in atto per ovviare al problema. Dopodiché, con l’equipe di Lab3, abbiamo individuato gli esercizi utili al miglioramento della situazione, come ad esempio l’utilizzo di speciali palle fisioterapiche che hanno lo scopo di migliorare la mobilità del bacino. A ciò si aggiunge un lavoro specifico sugli appoggi che, come evidenziato nel test baropodometrico, possono essere ulteriormente migliorati. Francesca è rimasta soddisfatta della prova, era ovviamente la prima volta, ma anche lei ha confermato l’importanza di prendere coscienza su come il corpo stia e si muova sugli sci. Oggi, al via degli stage di allenamento estivi sulla neve, stiamo eseguendo particolari sedute con specifici esercizi eseguiti a bassa velocità, utili per limitare il più possibile la dissimmetria, e devo dire che abbiamo riscontrato subito miglioramenti”.

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