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ATOMIC, LEADER NEL MONDO JUNIOR

LA STAGIONE AGONISTICA GIOVANILE 2010-2011 DELLO SCI ALPINO È GIUNTA AL TERMINE, E PER ATOMIC È STATA MOLTO POSITIVA. INFATTI, TANTI SONO I PODI OTTENUTI, SPECIALMENTE NELLE CATEGORIE RAGAZZI E ALLIEVI: LE PIÙ INDICATIVE SULLE QUALITÀ DEI SINGOLI E, QUINDI, SULLE REALI PROSPETTIVE PER UN FUTURO DA ATLETA PROFESSIONISTA.LA STAGIONE AGONISTICA GIOVANILE 2010-2011 DELLO SCI ALPINO È GIUNTA AL TERMINE, E PER ATOMIC È STATA MOLTO POSITIVA. INFATTI, TANTI SONO I PODI OTTENUTI, SPECIALMENTE NELLE CATEGORIE RAGAZZI E ALLIEVI: LE PIÙ INDICATIVE SULLE QUALITÀ DEI SINGOLI E, QUINDI, SULLE REALI PROSPETTIVE PER UN FUTURO DA ATLETA PROFESSIONISTA. GLI OTTIMI RISULTATI OTTENUTI NON SONO STATI RAGGIUNTI DA ATOMIC ATTRAVERSO LA “SEMPLICE” FORNITURA DEL MATERIALE, COME AD ESEMPIO SCI E SCARPONI, MA NASCONO DA UN LAVORO INTENSO, PIANIFICATO E CON L’INVESTIMENTO D’IMPORTANTI RISORSE DA PARTE DELL’AZIENDA. PER CAPIRE DI COSA SI TRATTA ABBIAMO ANALIZZATO TALE ATTIVITÀ CON BEPPE COSTA, RESPONSABILE RACING JUNIOR ATOMIC.

MONDO JUNIOR, IMPEGNO “SENIOR”
Quando si parla di Racing Junior (sci alpino) per ATOMIC, significa trattare di quel mondo agonistico che va dalle categorie ragazzi e allievi fino alla soglia della Coppa del Mondo. Dal 2004 il responsabile è Beppe Costa, il quale si avvale della collaborazione di promoter ATOMIC che operano su tutto il territorio nazionale. E nell’attività di monitoraggio molta attenzione è posta verso le categorie ragazzi e allievi (rispettivamente dagli 11 ai 15 anni) perché, secondo Costa, sono quelle in cui si può capire se l’elemento ha talento e, quindi, nel caso, si può iniziare il lavoro di fidelizzazione con il marchio a tre punte. L’individuazione del ragazzino più promettente o della ragazzina più talentuosa all’interno di uno Sci Club, oltre ad assicurarselo/a negli anni successivi in cui punterà alle Squadre Nazionali, può contribuire alla diffusione del marchio all’interno della categoria in cui gareggia, come nello sci club di appartenenza. Ebbene, quando un soggetto è segnalato per poterlo convincere a passare con ATOMIC è invitato ufficialmente a partecipare a uno dei tanti Test Racing: appuntamenti organizzati con scrupolo sia come location sia come date, specie dopo i Campionati Italiani ragazzi e allievi. In base ai risultati emersi nei Campionati citati, infatti, si prediligono alcune zone piuttosto che altre e fino a quando c’è neve nelle località sciistiche “classiche”, dopodiché si passa al lavoro sui ghiacciai, prima al Tonale (BS), poi in seguito a Les Deux Alpes (FRA).

TEST RACING JUNIOR, IL DIETRO LE QUINTE
Scelta la località e le date per un Test Racing il passaggio successivo prevede l’invio di un invito di partecipazione personalizzato da parte di ATOMIC allo Sci Club. Tendenzialmente questi test si svolgono nel weekend, fino alla conclusione dell’anno scolastico, ma con atleti più evoluti il lavoro è più complesso. Ad esempio, sono scelte giornate in cui c’è scarsa affluenza sulle piste, dopodiché Beppe Costa si mette in contatto con il responsabile della località per assicurarsi una pista chiusa e, soprattutto, con una preparazione adeguata. Una volta sulla neve sono allestiti due percorsi di slalom gigante: uno più “ampio”, con raggio sui 27-30 metri, e un altro più “stretto”, con raggio sui 22-23 metri. Lo scopo è di provare le varie geometrie degli sci e, soprattutto, individuare la durezza dello sci più indicata per l’atleta (valore che determina anch’esso il raggio finale). I tracciati in questione hanno una lunghezza ridotta, cioè non superano le 18-20 porte, in modo che il gesto tecnico di chi sta provando il materiale non subisca eccessive “limitazioni” o variazioni dovute alla stanchezza. Normalmente durante il Test Racing sono presenti anche gli allenatori, che sono importanti perché rappresentano la memoria storica dell’atleta, per cui analizzando il gesto tecnico con i nuovi materiali possono confrontarsi,riportare osservazioni e anche esprimere un giudizio finale. La preparazione dei materiali è eseguita da ATOMIC in base alle categorie, sempre con la supervisione di Costa e di Mauro Vuerich.Gli sci, che vedono un uso minimo degli spessori sotto gli attacchi, in linea di massima presentano le seguenti caratteristiche: 88°-0,5 tun.; 87°-1° tun.; 87° 0,5 tun.

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